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i nostri archivi sono aperti il lunedì e il giovedì dalle 08 alle 14 in Piazza Dante 9/17-18 a Genova. Telefonare per appuntamenti in orari differenti.

 

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accademia musicale Edward Neill

 

 

 

Materiali d’archivio

1 - "il delatore"

Bernardino Zapponi (1927-2000) è ricordato principalmente per la sua attività di sceneggiatore cinematografico, in special modo per le collaborazioni con Fellini a partire da Toby Dammit, suggestivo episodio dell'orrifico Tre passi nel delirio (1967). Si tratta in verità di un'occupazione relativamente tardiva, anche se si è giovata del contributo ai lavori di Ettore Scola, Dino Risi, Dario Argento, Vittorio Caprioli, Mario Bolognini, Sergio Corbucci, Luciano Salce, Mario Monicelli, Steno e altri. Precedentemente aveva lavorato per la radio e la televisione. Ciò nondimeno la sua grande passione era quella per la letteratura, ma anche qui si fece conoscere tardi al grande pubblico - che tanto grande a dire il vero non è mai stato - pubblicando con Longanesi, nello stesso 1967 di Toby Dammit, la raccolta Gobal dei suoi racconti. Altre sue passioni - e qui va ricordata la collaborazione al "Marc'Aurelio" - erano quelle per il disegno satirico, i fumetti, le vignette macabre, il bizzarro, il surrealismo. Queste sue inclinazioni le concretizzò al meglio fondando la rivista "il Delatore" della quale uscirono due serie. La prima (che aveva l'immagine di copertina incollata) uscì fra il 1958 e il 1960 con numeri dedicati al Sadismo, al Cattivo gusto in Italia, ai Ragazzi ("ho fiducia nei Teddy Boys” scriveva Mino Maccari) e alla Commedia dell'arte. La seconda (1964-1965) propose numeri dedicati alla Follia, al Gergo della malavita, al Silenzio, alla Morte, ai Travestiti. Alla prima serie - le cui monografie erano costituite in gran parte da citazioni - collaborarono soprattutto Leonardo Sinisgalli e Mino Maccari (ma riportò fra l'altro anche due dichiarazioni di Indro Montanelli). Nella seconda spiccano i nomi di Giancarlo Marmori, Milena Milani, Marcello Marchesi, Bruno Munari e ancora Sinisgalli, ma non mancano varie incursioni come quelle poetiche del pittore "surrealista" torinese Enrico Colombotto Rosso e quelle narrative dell'altrettanto "surrealista" Marcello Barlocco, genovese. La rivista comunque si fa apprezzare innanzitutto per il gusto surrealmente antichizzante che vi impresse Zapponi, sottolineato dalle vecchie stampe e dalla scelta dei vignettisti, due dei quali - fra le prime volte che erano presentati in Italia - si chiamavano Siné e Topor.

A cura di Carlo Romano

 

 

La Fondazione De Ferrari è un soggetto no profit nato nel 2001 per iniziativa dell’editore Gianfranco De Ferrari e della moglie Maria Grazia. Essa si  preoccupa di raccogliere e custodire fondi culturali e di metterli a disposizione degli studiosi e di tutti gli interessati, organizzando nel contempo una coerente attività pubblica. Conta, fra l’altro, su un ampio locale adibito a postazione di lettura, a sala di conferenze e a contenitore di mostre ma si adopera altresì nell’organizzazione di eventi in sedi diverse dalla propria.

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via D'Annunzio 2/3, Genova

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Libri

 

 

Nino Palumbo: IL GIORNALE. De Ferrari 2013

Nino Palumbo (Trani 1921 - Genova 1983) è stato personaggio assai importante nell'ambiente letterario italiano del secondo Novecento: autore di alcuni tra i primi romanzi sull'alienazione nella società consumistica e sulla pratica vacanziera, Palumbo ha anche fondato nel 1960 la rivista "Prove" (sulla quale Sciascia pubblicò i primi capitoli del "Giorno della civetta") e poco più tardi il premio letterario "Città di Rapallo" per inediti. Il giornale apparve nel 1958 presso Mondadori. Si veda Nino Palumbo vent'anni dopo, a cura di Francesco De Nicola e P.A. Zannoni (Marsilio, 2004). Cenni su Palumbo si leggono anche in Michel David, L'immaginario della biblioteca, a cura di Tonino Tornitore (Aracne, 2012).

 

 

Alberto Ghibellini: AL DI LÀ DELLA POLITICA. Filosofia e retorica in Leo Strauss. Genova University Press – De Ferrari, 2012

Il libro si concentra su alcuni dei temi più intricatri e discussi del pensiero di leo Strauss: izsegnamento esoterico e essoterico, vita filosofica e sfera teologico-politica, ragione e rivelazione, retorica e mediazione fra filosofia e città.

Fabio Masssimo Nicosia:

IL DITTATORE LIBERTARIO

“La nostra ipotesi di lavoro è che la diseguaglianza nella distribuzione, originaria e non, dei titoli di proprietà può inverarsi solo in presenza di un’istituzione come il monopolio statuale della forza

 

 

Una prima edizione di questo studio di Fabio Massimo Nicosia fu pubblicata nelle

edizioni Giappichelli nel 2011. La presente edizione è stata completamente riveduta.

 

Fondazione De Ferrari, Genova 2013, Pag. 436

 (Clicca sull’immagine per scaricarlo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“fogli di via”

n.10-11

marzo-luglio 2013

 

 

 

 

 

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